Si avvicina la soluzione al fiscal cliff degli Stati Uniti. Mancano infatti solo 13 giorni allo scatto automatico dei tagli alla spesa e all’aumento della pressione fiscale che, con un valore di circa 600 miliardi di dollari, potrebbe erodere quasi il 4% del Pil statunitense.

Il presidente Obama corre quindi ai ripari, e offre una nuova proposta ai Repubblicani, tentando di mediare sui diversi punti di rottura con gli avversari politici che rischiano di compromettere l’accordo.

Ieri, secondo fonti di stampa internazionale, un terzo faccia a faccia si è svolto tra l’inquilino della Casa Bianca e lo speaker repubblicano alla Camera John Boehner, alla presenza del ministro del Tesoro Timothy Geithner. Nel corso dell’incontro Obama avrebbe proposto una nuova soluzione:

i redditi a cui applicare un’aliquota più sostanziosa potrebbero essere superiori ai 400 mila dollari annui (invece dei 250 mila della precedente proposta Obama); i tagli alle spese potrebbero raggiungere i 1200 miliardi in 10 anni, di cui 400 miliardi sulla sanità e 100 alla difesa. La pressione fiscale si ridurrebbe dai 1600 miliardi, proposti inizialmente, a 1200.

 “E’ un passo nella giusta direzione”, è stato il commento del portavoce di Boehner. “Speriamo di poter continuare la discussione per raggiungere un accordo che sia realmente bilanciato” Se così fosse, la proposta potrebbe andare all’esame del Senato il 26 dicembre.