Dopo la pausa per le festività natalizie ripartono oggi ufficialmente le trattative per scongiurare il fiscal cliff. A Washington, dove sono puntati gli occhi del mondo economico e finanziario, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha convocato i leader repubblicani e democratici del Congresso per tentare di raggiungere un accordo bipartisan ed evitare il baratro fiscale, ovvero il mix di tagli alla spesa e aumenti di tasse, che  scatterebbe automaticamente all’inizio dell’anno nel caso in cui non fosse raggiunto un’intesa. Secondo quanto riportato dalla stampa l’incontro alla White House dovrebbe iniziare intorno alle 21 ora italiana.

Al summit previsto per oggi alla Casa Bianca prenderanno parte lo speaker repubblicano alla Camera, John Boehner; il leader della maggioranza al Senato, il democratico Harry Reid; e i leader delle minoranze delle due camere, il repubblicano Mitch McConnell e la democratica Nancy Pelosi.

Ieri sull’argomento fiscal cliff è intervenuto Reid con toni tutt’altro che ottimisti. Il leader della maggioranza al Senato ha dichiarato che sarà difficile trovare un accordo entro la fine dell’anno per scongiurare il baratro fiscale. Il precipizio fiscale? “E’ dove ci stiamo dirigendo” ha poi affermato Reid, puntando il dito contro i Repubblicani

La questione del fiscal cliff, soprattutto le incertezze che sta generando da mesi, stanno condizionando l’economia.  Ieri la fiducia dei consumatori è passata a 65,1 punti a dicembre contro i 71,5 registrati a novembre. Il dato ha deluso le attese degli analisti che imputano tale calo (il dato è sceso ai minimi di agosto) alle incognite generate da una mancata intesa sul budget.

In questo quadro incerto Wall Street si è mostrata debole in chiusura. A New York l’indice Dow Jones e il Nasdaq hanno entrambi ceduto lo 0,14% rispettivamente a 13.096,31 punti e a 2.985,91 punti. In leggero calo anche l’S&P500 che ha lasciato sul parterre lo 0,12% a 1.418,1 punti.