Brusca frenata negli Stati Uniti per l’ottimismo sull’andamento delle trattative anti fiscal-cliff tra l’amministrazione Obama e l’opposizione repubblicana che controlla la Camera. Ieri lo speaker John Boehner è tornato a chiedere una trattativa più “seria” da parte di Obama, la cui proposta di alzare le tasse per i redditi annuali superiori ai 400mila dollari annui è ritenuta ancora poco bilanciata.

Bohener ha fatto sapere che la Camera voterà solo un piano che ponga tale limite a 1 milione di dollari, ovvero che tenga le tasse basse per il 99% degli americani. Dal canto suo il presidente rivendica di aver tentato il possibile per raggiungere un compromesso a metà strada verso le richieste repubblicane, e trova “incredibile” che gli avversari politici non abbiano ancora accettato la sua proposta.

Secondo Janus Capital, i possibili rialzi fiscali minacciano una serie di industrie, tra cui in particolare quelle legate alla difesa, a causa dei tagli alla spesa pubblica del 10% nel settore. Probabili conseguenze anche sul settore energetico, sui consumi e sulle compagnie esposte alle assicurazioni sanitarie Medicare. Anche il settore dell’ advertising potrebbe subire un rallentamento. In generale Janus pronostica di ridurre l’esposizione ai titoli ciclici e ai titoli di Stato in caso scattasse il precipizio fiscale.