Misure urgenti, fate presto, tutte le incitazioni al nuovo governo tecnico invitavano i professori a fare prima possibile il decreto per il salvataggio del nostro paese. I professori che fanno parte del governo tecnico, guidati da Mario Monti, hanno messo in piedi il cosiddetto decreto salva Italia in pochissimo tempo. Tutto l’iter si è concluso in appena 16 giorni. Ripercorriamo insieme le tappe di questa legge.

In Senato ieri c’è stata l’ultima votazione: nessun astenuto, soltanto 41 voti contrari e 257 sì incassati dall’esecutivo di Monti. Un via libera arrivato dopo il licenziamento del testo da parte della Camera. In serata è arrivata anche la firma del capo dello Stato e l’invio immediato del testo per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Una manovra che anche nel suo iter ha dimostrato l’urgenza di provvedere. 34,9 miliardi di euro, è questo quel che dovrebbe recuperare. Rispetto alla prima votazione di Palazzo Madama, quella ottenuta da Monti durante l’insediamento, la seconda votazione sul decreto salva Italia ha fatto mancare al Governo ben 24 voti “di fiducia”.

La Lega poi è stata protagonista di un’altra protesta al fine di sottolineare che la manovra è tutta sbilanciata sul fronte delle entrate.