Finmeccanica è nei guai e in Svizzera un accordo tra i Pm italiani e quelli elvetici ha determinato una serie di controlli incrociati che hanno portato anche a perquisizioni e sequestri. Si cercano soprattutto riscontri per delle tangenti.Su richiesta dei pubblici ministeri di Napoli, Francesco Curcio e Vincenzo Piscitelli che conducono un’inchiesta su alcuni appalti, le autorità svizzere hanno sequestrato e perquisito alcune sedi di Finmeccanica.

La cooperazione internazionale, in questo caso, si avvale della collaborazione della Procura Federale Elvetica. I pm vanno alla ricerca di prove in merito a delle tangenti relative a progetti sviluppati in India da AgustaWestland. Ne ha parlato durante le indagini Lorenzo Borgogni che è stato direttore centrale per le relazioni istituzionali di Finmeccanica.

Concussione e corruzione sono le due accuse mosse nei confronti di Finmeccanica e le prove potrebbero essere proprio in Svizzera. Secondo Borgogni, che era braccio destro di Guarguaglini all’epoca delle tangenti, pare siano stati venduti 12 elicotteri al governo indiano e poi offerto un compenso di 41 milioni di euro ad un consulente, Haschke, che risiede in Svizzera ma opera prevalentemente in India.

In un secondo momento questa consulenza sarebbe stata pagata addirittura 51 milioni di euro con l’obiettivo di far fronte alle esigenze dei partiti tra cui figura anche la Lega Nord.