Secondo l’agenzia di stampa Reuters, Olanda e Finlandia sono pronte a bloccare gli acquisti di bond sui mercati obbligazionari da parte del fondo permanente di salvataggio della zona euro. In una nota al Parlamento il primo ministro della Finlandia, Jyrki Katainen ha comunicato di non essere d’accordo con l’intervento dell’Esm per acquistare bond sovrani sul mercato secondario, ritenendolo “un’inefficiente via per stabilizzare i mercati”. L’informativa del primo ministro Jyrki Katainen spiega che “a causa dell’intervento della Finlandia, e tra gli altri, dell’Olanda la possibilità di operazioni dell’Esm sul mercato secondario è stata bloccata”. Della stessa opinione l’Olanda. Niels Redeker, portavoce del ministro delle Finanze olandese, ha ribadito che il Paese “non è a favore dell’acquisto di obbligazioni da parte dell’Esm”.

L’operazione dovrebbe continuare

Il parere negativo dei due paesi non dovrebbe, però, bloccare la decisione presa la scorsa settimana. Se, infatti, la Commissione europea e la Banca centrale europea arrivassero alla conclusione che la mancata azione minacciasse la sostenibilità economica e finanziaria della zona euro cambierebbe la procedura di voto nel consiglio di amministrazione dell’Esm, passando dal cosiddetto “comune accordo” a una maggioranza superqualificata, corrispondente all’85% delle quote di partecipazione al capitale versato dell’Esm, assegnate a ciascuno Stato membro. La Finlandia ha l’1,79% delle quote e l’Olanda il 5,71%: anche unite sono ben lontane dal raggiungere il 15% necessario per bloccare la decisione.