La prossima guerra mondiale si dice che si farà per l’acqua eppure il petrolio continua ad essere il centro di un buon numero di battaglie di portata internazionale. Nella storia che stiamo per raccontarvi c’entrano gli USA, l’Iran ma anche la Cina, vediamo perché.

Gli USA hanno imposto delle sanzioni unilaterali all’Iran che fa paura al mondo intero per la dichiarazione relativa alla detenzione di armi nucleari.

L’Iran però non può starsene con le mani in mano ad osservare il passaggio delle sue risorse petrolifere dal territorio mediorientale fino nelle tasche dei magnati americani. Per questo è stato deciso di rivolgersi alla Cina.

In pratica per la fornitura di petrolio sono accettati pagamenti anche in yuan cinesi. La Cina a questo punto, messo al sicuro il suo approvvigionamento energetico, non ha nessuna necessità di detenere nei forzieri i dollari americani.

A riportare questo giro d’affari sono alcuni dirigenti che hanno sede a Dubai e in Kuwait ed hanno parlato con il Financial Times.

I movimenti che vanno dall’Occidente verso l’Oriente sono aumentati in conseguenza della crisi finanziaria e questo ha rafforzato i legami diretti tra alcuni paesi che precedentemente “transitavano attraverso l’America”.

In più in questo affare c’è da dire che ad essere sanzionata c’è stata anche una società cinese, Zhuhau Zhenrong accusata di fare business con l’Iran.