La tanto attesa testimonianza del presidente della Fed Bernanke a Jackson Hole non ha fornito al mercato particolari spunti di interesse. Bernanke ha confermato che la Fed è pronta ad intervenire nel caso ce ne fosse bisogno, ma che i rischi di un nuovo alleggerimento quantitativo sono alti e, di conseguenza ogni decisione in tal senso va presa con grande attenzione. Gli esperti hanno concluso che un’espansione della politica monetaria non è imminente ma questo non ha impedito agli indici di estendere il recente trend positivo. Lo S&P500 ha chiuso in rialzo dello 0,5%, il Dow Jones Industrial dello 0,7% e il Nasdaq dello 0,6%.

Restano i timori sull’Europa

I mercati hanno visto i guadagni limitati dalle notizie negative sull’Europa. Dopo la chiusura dei mercati europei, infatti, S&P ha portato a “spazzatura” il rating della Catalogna, aumentando i timori sulle prospettive dell’area Euro alla vigilia della riunione della BCE e di una settimana che ha visto dati economici negativi essere pubblicati in Germania.

A livello aziendale si sono messe in luce le società minerarie, ed in particolare i produttori d’oro. Newmont Mining, il maggiore produttore statunitense, è salito del 4,4%. Al centro dell’attenzione anche le compagnie aeree, con US airways a +2,5% per la possibile fusione con American Airlines. Infine, Facebook ha perso il 5,4% ed è scesa al minimo storico per il calo della pubblicità.