La delocalizzazione delle risorse è stata una tendenza molto in voga nelle aziende, da un decennio a questa parte, dal momento in cui il management ha capito che investire nei paesi in via di sviluppo poteva essere altamente remunerativo. Oggi si cambia registro. 

La delocalizzazione delle risorse non è stata abolita per legge e questo vuol dire che molte aziende, ancora, continuano a fare affari all’estero. Eppure sembra sia stata avviata un’inversione del trend. A dirlo sono un paio di ricerche.

La prima è stata redatta dal Mit, il Massachussetts Institute of Technology e la seconda realizzata dal Boston Consulting Group. Entrambe spiegano come molte aziende americane, negli ultimi mesi, abbiano deciso a ragione di riportare la produzione negli Stati Uniti.

Il MIT dice che il 14 per cento delle aziende a stelle e strisce che sono state oggetto dell’indagine, ha già riportato in America la produzione manifatturiera o ha deciso di farlo a breve. Un risultato in parte confermato dalla società di consulenza di Boston secondo cui sarebbero addirittura un terzo le aziende che vogliono tornare a casa. Si parla in questo caso di aziende con un fatturato che supera il miliardo di dollari.

Un esempio di questa “tendenza” è l’operato della Ford che ha ri-creato in America ben 2000 posti di lavoro.