Fine della battaglia tra Samsung ad Apple e tutto si è concluso a favore dell’azienda di Cupertino, nonostante, fino alla fine, sembrava che la soluzione naturale della faccenda fosse la parità, anzi, un lievissimo vantaggio per l’azienda coreana. 

Apple e Samsung sono state protagoniste di un grandissimo processo che ha interessato e in parte sconvolto il mondo della tecnologia. Le due aziende si sono reciprocamente accusate di violazione di alcuni brevetti. Samsung riteneva di aver introdotto alcune funzionalità sui propri dispositivi, molto prima che Apple ne affermasse la paternità.

I giudici, dapprima, hanno cercato di valutare serenamente la questione, poi hanno quasi fatto propendere l’ago della bilancia a favore dell’azienda coreana. Infine, dopo 22 ore di Camera di Consiglio è arrivato il verdetto: vince Apple.

La Samsung ha violato sei brevetti registrati dalla Apple, perciò il giudice ha definito un risarcimento danni cospicuo. Samsung dovrà corrispondere ad Apple circa 1,05 miliardi di dollari, che comunque sono meno della metà di quello che chiedevano gli avvocati dell’azienda di Cupertino.

L’azienda californiana giocava in casa ma la prossimità geografica del tribunale non ha certo influenzato la Corte. Fortunatamente per la Samsung ci sono dei dispositivi “al sicuro”, vale a dire dei dispositivi che non hanno violato alcun brevetto e possono restare in commercio.