L’andamento negativo dei titoli finanziari ha pesato oggi sulle borse statunitensi che hanno chiuso in calo nonostante un recupero nel finale per le speculazioni che dal meeting dell’Eurogruppo possano arrivare misure a sostegno della crescita economica. Il Dow Jones Industrial e lo S&P 500 hanno perso lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,9%. I dati economici in calendario oggi non hanno fornito particolari spunti di interesse al mercato: sia le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sia la stima finale sul Pil del primo trimestre sono risultati sostanzialmente in linea con le attese della vigilia.

Una vittoria per Obama

JP Morgan è stata la protagonista in negativo di oggi con un ribasso del 2,4% dopo che il New York Times ha pubblicato l’indiscrezione secondo cui le perdite sui derivati annunciate qualche settimana fa potrebbero raggiungere i 9 miliardi di Dollari. In ribasso si sono mossi anche gli altri maggiori titoli del settore, con Bank of America a -0,4% e Citigroup a -2,6%. I finanziari sono stati penalizzati anche dalla maxi multa a Barclays per l’accusa di avere falsificato le quotazioni del Libor, che potrebbe aprire le porte a cause anche contro altre banche.

I titoli farmaceutici hanno chiuso in calo dello 0,1% nel giorno in cui la corte suprema ha dato il via libera alla riforma del sistema sanitario promossa dal presidente con Obama, con 5 voti favorevoli e 4 contrari. Pfizer ha registrato un calo dello 0,3% e Cigna del 2,7%. Tra i tecnologici, che hanno registrato una delle peggiori perdite di giornata, Cisco è arretrata dell’1,5% sulla scia di una nota di Lazard, secondo cui la domanda per i prodotti della società potrebbero essere più deboli delle attese.