Negli ultimi mesi la domanda di mutui ha visto un continuo segno meno. Una tendenza che si è rovesciata solo ultimamente: +2% luglio, +4% agosto, +7,3% settembre. La domanda insomma sta mostrando chiari segni di risveglio. Per l’offerta però è un’altra faccenda. E infatti non si contano più gli appelli alle banche perché ritornino a prestare a famiglie ed imprese.

Insomma siamo ancora in pieno credit crunch. Anche perché, come spiega il Fondo Monetario Internazionale, il sistema creditizio italiano è ancora molto vulnerabile: le perdite potenziali per le banche italiane potrebbero arrivare a 125 miliardi di euro. Non per nulla lo stesso governatore della Banca d’Italia  ha chiesto agli istituti di credito misure per recuperare redditività e rafforzare il patrimonio.

I prestiti bancari nel mese di agosto sono diminuiti del 3,5%. Secondo Altroconsumo, le banche ormai non finanzierebbero nemmeno le famiglie che dispongono di stipendi rilevanti. E quindi perché si rifinanzia – ad esempio – il fondo per le giovani coppie, se le garanzie poi non vengono prese in considerazione… E ovviamente senza un rilancio dell’offerta di prestiti – e quindi dell’offerta monetaria complessiva.

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