In tempi di crisi molti italiani o comunque molti residenti nel nostro paese potrebbero avere un’idea imprenditoriale nel cassetto e non avere i fondi per portala avanti. In molti casi occorre saper cogliere le opportunità del mercato. Le istituzioni italiane, pubbliche e private, hanno sempre a disposizione dei fondi da destinare al rilancio dell’economia o allo sviluppo del territorio. In genere si tratta di finanziamenti a fondo perduto o a rotazione.

Ci sono delle istituzioni, generalmente pubbliche, che hanno nei forzieri un po’ di denaro da “regalare” alle persone che hanno una valida idea imprenditoriale ma stentano a decollare per difficoltà economiche. Un’attenta valutazione dell’impresa, in genere, riesce a conferire agli aspiranti imprenditori, piccoli finanziamenti a fondo perduto.

In altri casi, ma qui già siamo nel settore privato, le banche, gli istituti di credito o le fondazioni, hanno dei soldi per le start-up ma da offrire in prestito a tassi agevolati. In questi casi si parla di fondi a rotazione, nel senso che devono essere restituiti con piccoli interessi in alcuni anni.

I finanziatori, in genere, definiscono anche alcuni criteri per la concessione dei fondi. Il primo, sempre presente, è che la nuova impresa riesca a garantire posti di lavoro in futuro sul territorio. Un requisito legato allo sviluppo di una regione o di un territorio più circoscritto.