I continui downgrade operati dalle agenzie di rating a danno dei paesi, delle aziende e delle pubbliche amministrazioni, ha destato i sospetti delle Fiamme Gialle che sono piombati nella sede della Fitch. Le agenzie di rating sembrano fare il bello e il cattivo tempo sui mercati di tutto il mondo. C’è il sospetto però che molti dei giudizi pubblicizzati siano pilotati dagli investitori. Per questo la Guardia di Finanza ha deciso di vederci chiaro.

Qualche mese fa le Fiamme Gialle erano piombate nella sede della Standard&Poor’s che aveva ripetutamente minacciato il nostro paese e altri stati dell’Eurozona di un declassamento senza precedenti. L’emergenza rating sembrava rientrata quando è arrivata la batosta della Fitch.

Il giudizio di quest’agenzia sull’Italia poteva essere dettato dalla voglia di colpire al cuore la Francia, ma di fatto le spese degli outlook negativi le hanno fatte gli italiani. Per questo, per ordine della procura della Repubblica di Trani, le Fiamme Gialle di Bari sono arrivate nella sede milanese della Fitch.

Il titolare dell’inchiesta sulle manipolazioni del mercato, Michele Ruggiero, era presente durante le perquisizioni. L’accusa che pende sulla Fitch, dunque, è di market abuse. La Fitch infatti avrebbe menzionato il prossimo declassamento del nostro paese con molto anticipo, rivelando dei particolari di informazioni ricevute in modo riservato e in grado di condizionare il mercato.