Quando si dice “non hai davvero compreso qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna”, o in questo caso a tua mamma. Sì, perché secondo un recente studio, sono sempre di più i genitori che non sanno, nello specifico, in cosa consista il lavoro dei propri figli.

Linkedin, la più grande rete professionale al mondo dal 2003, che mette in contatto professionisti di tutto il mondo, ha presentato oggi il Bring In Your Parents Day, evento programmato per il prossimo 3 novembre 2013 in 14 Paesi, volto a colmare il gap tra genitori e figli per quanto riguarda il lavoro. Secondo lo studio condotto dal famoso Social Network, un genitore italiano su tre (ovvero il 33% degli intervistati) non è realmente a conoscenza delle mansioni svolte dal proprio figlio, sentendosi in difficoltà nel momento in cui devono dare suggerimenti o consigli basandosi anche sulle loro precedenti carriere.

Ecco perché, durante questo evento, verranno proposti momenti di scambio di idee tra le due parti, che passeranno la loro giornata direttamente sul posto di lavoro.

Secondo il comunicato stampa di Linkedin, questa sarebbe la classifica dei 10 lavori meno compresi da mamme e papà:

  1. Attuario (83%)
  2. User Interface Designer (76%)
  3. Data Scientist (76%)
  4. Revisore contabile (74%)
  5. Social media manager (61%)
  6. Redattore aggiunto (56%)
  7. Radio producer (55%)
  8. Team manager (sportivo) (50%)
  9. Personal assistant (48%)
  10. PR manager (46%)

Si tratta, effettivamente, di professioni moderne, nate con le nuove tecnologie e sviluppatesi negli ultimi anni e come dar torto ai nostri genitori? Quelli più semplici da definire, invece, sarebbero i lavori tradizionali come l’insegnante, l’impiegato, il medico, l’avvocato, il veterinario ecc.

Ma, dando uno sguardo al panorama europeo, gli italiani riescono a battere, in quanto a conoscenza dei moderni impieghi di lavoro, i francesi, che sembrano essere i meno aggiornati sulle professioni dei propri figli, seguiti da svedesi, tedeschi e britannici.

E voi? Sapete davvero di cosa si occupano i vostri ragazzi?

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