Gli investitori non si fidano del mercato del Vecchio Continente. La Merkel e Sarkozy danno fiducia al governo Monti. Tutto si basa sulla fiducia. E quella dei consumatori?Gli italiani sembrano molto preoccupati per gli scenari di crisi che vedono comparire all’orizzonte dove, finora, sono state delucidate soltanto una serie di misure relative alla tassazione dei cittadini (vedi la questione della patrimoniale e dell’Imu).

Eppure i consumatori, intervistati dall’Istat, dicono di essere maggiormente fiduciosi. La stima è fatto con i dati raccolti a novembre. In pratica l’indice che misura la fiducia dei nostri connazionali è salito da quota 93,3 a 96,5.

Anche le valutazioni sulla condizione personale sono aumentati passando da 98,6 a 101,6. E per quanto riguarda le possibilità dell’Italia di riprendersi, c’è molta speranza. In pratica gli italiani sono fiduciosi sul destino del nostro paese.

Dicono che ci sono le premesse per un miglioramento e anche per quel che riguarda il bilancio famigliare, qualcosa sta cambiando. Il saldo del bilancio domestico è salito da -6 a -1k, un vero salto. Questa valutazione sembra trainata dai prezzi al consumo che hanno subito un’evoluzione positiva.

A livello geografico, i più fiduciosi si concentrano al centro e al sud.