Berlusconi ha detto che il governo Monti era in affanno e anche se il PdL avesse votato la fiducia, in ogni caso l’esecutivo tecnico avrebbe avuto vita breve. Eppure i numeri della fiducia alla Camera non sono così cattivi. Monti si è presentato alla Camera per ottenere un nuovo voto di fiducia per la manovra economica, già spiegata agli italiani, che chiamerà tutti a compiere un bel po’ di sacrifici.

Il risultato è stata abbastanza scontanto, visto che il professore ha portato a casa 495 voti favorevoli, 88 voti contrari e ha contato in aula soltanto 4 onorevoli astenuti. Adesso quindi sono state “deliberate” tutte le modifiche al decreto.

Il voto finale a Montecitorio, però è atteso in serata, poi l’esecutivo dovrà presentarsi, all’inizio della settimana prossima, davanti al Senato.

L’iter prevede che Monti alle 19 circa si presenti alla Camera per ascoltare le dichiarazioni di voto finali e per l’esplicitazione di alcune comunicazioni richieste dalla Lega. Il Carroccio, infatti, ha deciso di passare all’opposizione aumentando la tensione con il vecchio alleato, il PdL.

A Montecitorio la protesta un po’ plateale è stata inscenata da Emanuela Munerato che dopo aver preso la parola ha mostrato sotto il soprabito una divisa da operaia. La deputata ha espresso la sua opposizione per la manovra che non sembra essere dalla parte dei lavoratori.