Il downgrade dell’Italia non sembra destinato ad attenuarsi. Dopo il parere negativo espresso dalla Standard&Poor’s e da Moody’s, un’altra agenzia di rating si mette di traverso al rilancio del nostro paese: Fitch Rating.L’agenzia di rating Fitch, in scia con quanto già fatto dalle altre “sorelle”, Standard&Poor’s e Moody’s, ha deciso di abbassare il rating dell’Italia sul lungo periodo, portandolo da A+ ad  AA-. L’outlook è negativo. Per quanto riguarda il breve periodo, anche qui il giudizio sul rating sovrano è sceso da F1 a F1+.

La decisione di Fitch Rating è motivata dalla condizione critica che sta vivendo tutta l’area Euro a livello finanziario. Questa situazione si ripercuote sugli anelli deboli dell’Unione come l’Italia indebolendo il suo rating.

Il fatto che in Italia il debito pubblico sia molto elevato, che l’economia stenti a decollare e che le prospettive di crescita siano ridotte, appanna l’orizzonte. La ripresa ci sarà ma sarà molto lenta e ci vorrà ancora del tempo prima che gli investitori ritrovino la fiducia necessaria nel nostro paese.

Saccomanni, che è direttore generale di Bankitalia e sembra essere il candidato “naturale” di Mario Draghi, commenta la decisione della Fitch spiegando che le agenzie di rating spesso agiscono tutte insieme e si condizionano a vicenda, per questo la notizia dell’ultimo downgrade non è un fulmine a ciel sereno.