“Fiat come le altre società quotate, riceve abitualmente richieste di informazioni da Consob su varie materie (inclusa la liquidità) a cui risponde regolarmente, ma non è al corrente di alcuna ‘indagine’ nei termini riferiti dall’articolista. Qualsiasi insinuazione circa il fatto che Fiat non disporrebbe della liquidità dichiarata nella propria comunicazione finanziaria periodica è falsa e come tale sarà trattata da Fiat”.

 

Smentisce così il gruppo torinese le indiscrezioni riportate da Il Messaggero. Secondo quanto apparso sul  quotidiano, la Consob avrebbe acceso un faro sulla reale consistenza della liquidità – 22,7 miliardi al 30 giugno di quest’anno – dichiarata nei bilanci del Lingotto. L’articolo aggiunge che l’autorità avrebbe avviato una “indagine, rappresentata -  prosegue la nota della casa automobilistica – in modo tale da “insinuare dubbi sulla correttezza dell’informazione societaria resa da Fiat”.

 

Ma non è tutto. Altri rumors riportati dalla Repubblica parlano di un possibile interesse del fondo Investindustrial di Andrea Bonomi su Alfa Romeo. L’idea sarebbe quella di entrare nel capitale della società in veste di socio di minoranza per sostenere il rilancio del marchio.