Trapelano le prime indiscrezioni circa i contenuti del nuovo piano di Fiat in arrivo a fine mese. L’ad Sergio Marchionne dovrebbe avere in serbo molte novità soprattutto per quanto concerne le azioni da intraprendere per un riposizionamento del marchio Fiat sul debole mercato europeo. La presentazione del piano è in agenda il 30 ottobre. Secondo quanto riportato oggi dal Messaggero il piano, ancora soggetto a possibili ritocchi, verterà sul riposizionamento della produzione dagli Usa all’Italia con l’ipotesi di chiudere Mirafiori che sarebbe stata scartata. L’ad Marchionne dovrebbe annunciare l’avvio nel 2014 della produzione dei due mini-Suv: la Fiat 500X e la gemella con marchio Jeep. L’assemblaggio di questi modelli non avverrà a Mirafiori, ma probabilmente a Melfi dove dovrebbero essere concentrate le auto costruite su piattaforma B, quella della futura Punto e dei piccoli Suv. Allo studio ci sarebbe anche il recupero del vecchio progetto della Topolino, una city car di meno di 3 metri che potrebbe essere ibrida (una batteria elettrica accanto al bicilindrico Twinair), idea che se portato avanti andrebbe in produzione a Torino. A Cassino potrebbe spettare invece la produzione della Chrysler 100, vettura media destinata principalmente agli Usa, mentre in Europa avrebbe il marchio Lancia sostituendo l’attuale Delta.

Possibili risvolti da spostamento produzione da Usa a Italia

Il focus sarebbe quindi su una maggiore spinta all’export per sostenere la produzione in Italia fortemente condizionata dalla debolezza della domanda in Italia ed Europa. “Fiat sta studiano le opzioni per affrontare la situazione negativa dei mercati europei e limitare le perdite operative nella regione (700 mln di euro secondo Fiat e 800 mln nelle nostre stime”, commentano oggi gli analisti di Intermonte che aggiungono: “non esistono facili soluzioni ma lo spostamento di produzione da US (impianti saturi) a Italia potrebbe avere risvolti positivi”.
Per quanto concerne i motori, secondo Il Messaggero a fine anno dovrebbe partire l’aumento da 150 a 400 pezzi al giorno per i grossi diesel, destinati alle Jeep, prodotti dall’emiliana VM che sta già selezionando 300 neoassunti. Nello stabilimento campano di Pratola Serra dalla primavera 2013 sarà avviato il montaggio annuo di 80-100 mila diesel commissionati dalla nipponica Suzuki.