Fiat risente delle voci di stampa su un possibile aumento di capitale e del calo a doppia cifra delle immatricolazioni in Europa. Stando a quanto riportato questa mattina da Il Messaggero, il gruppo torinese avrebbe allo studio un aumento di capitale da 1-2 miliardi di euro per racimolare le risorse finanziare destinate all’acquisto della rimanente quota del 41,5% di Chrysler ancora in mano al fondo statunitense Veba e che consentirebbe al Lingotto di raggiungere il 100% della controllata di Detroit.
A buttare benzina sul fuoco i dati giunti dalle vendite del gruppo nel Vecchio Continente. Le immatricolazioni in Europa (Ue a 27 più Efta) del gruppo guidato da Sergio Marchionne a novembre si sono attestate a  67.801 unità mostrando un calo del 12,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A ottobre la contrazione era stata del 5,8% mentre da inizio anno le vendite sono scese del 15,6% a 747.956 vetture rispetto ad un anno fa. La quota di mercato di Fiat ora è al 6,1%, dato che si confronta con il 6,3% di novembre del 2011 e il 6,5% del mese scorso. Da inizio anno la market share si è attestata al 6,4% rispetto al 7% di un anno fa.

In Europa le immatricolazioni, secondo i dati diffusi dall’Acea, sono diminuite del 10,1% a 965.918 veicoli mentre da inizio anno la flessione è stata del 7,2% a 11,690 milioni unità.
Il titolo è il peggiore del listino Ftse Mib con un calo del 3,84% a 3,56 euro.