(Finanza.com) Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali ha illustrato i risultati del gruppo nel terzo trimestre e le previsioni per il 2012. Per quanto riguarda la regione Emea il quadro economico generale non mostra segni di miglioramento e conferma il permanere di gravi difficoltà del mercato dell’auto italiano ed europeo. Diversi produttori hanno annunciato chiusure di stabilimenti ed in Francia il governo interverrà per il salvataggio del gruppo PSA. Pur in presenza di questo quadro, Fil Lingotto ha confermato ai sindacati la scelta di mantenere inalterata la capacità produttiva in Italia e la propria intenzione di non operare tagli strutturali del personale, ferma restando la disponibilità degli strumenti di sostegno al reddito, come previsti dalla legge. L’azienda ha annunciato che gli investimenti in Italia riprenderanno coinvolgendo tutti gli stabilimenti italiani dove verranno allocati futuri prodotti, basati su piattaforme globali del gruppo. Sarà così possibile ottenere la saturazione della forza lavoro esistente ed un significativo incremento dell’offerta. In particolare per il polo torinese, oltre a quanto già previsto per lo stabilimento di Grugliasco, a Mirafiori, oltre all’Alfa Romeo MiTo, verrà affidata la produzione di una famiglia di vetture di alta gamma destinata ai mercati europei ed internazionali. Per lo stabilimento di Melfi la piattaforma tecnologica verrà utilizzata anche per la produzione di SUV e CUV. Per Cassino, infine, una piattaforma già definita e condivisa con Chrysler consentirà lo sviluppo di nuovi modelli anche per l’esportazione.