La fusione tra Fiat Industrial e Cnh Global si farà. Ad annunciarlo questa mattina la controllata del Lingotto che in una nota ha dichiarato di aver sottoscritto l’accordo definitivo relativo alla fusione tra le due società. Le due aziende, secondo i termini dell’intesa, si fonderanno in un unica società di diritto olandese (newco). Nell’ambito dell’operazione, gli azionisti di Fiat Industrial riceveranno una azione della newco per ciascuna azione di Fiat Industrial e gli azionisti di CNH riceveranno 3,828 azioni della newco per ciascuna azione di CNH.

Prima della data di efficacia della stessa, la partecipata statunitense pagherà agli azionisti di minoranza un dividendo di 10 dollari per ciascuna azione e, come si legge nel comunicato, userà i suoi migliori sforzi affinché il dividendo sia pagato entro il 31 dicembre 2012 o successivamente nei tempi tecnici strettamente necessari. Il dividendo pagato in contanti, unitamente alle 3,828 azioni della nuova entità per ciascuna azione CNH, rappresenta un premio del 25,6% rispetto al valore implicito dell’offerta inziale di Fiat Industrial misurata al 16 novembre, giorno di negoziazione precedente alla data in cui Fiat Industrial ha presentato la propria offerta finale. Inoltre, gli azionisti di minoranza di CNH beneficeranno del fatto che il dividendo sarà pagato prima della data di efficacia della fusione.

L’azienda fa sapere inoltre che le azioni della newco saranno quotate presso il New York Stock Exchange e questa, prosegue la nota, farà anche i suoi migliori sforzi per fare sì che le sue azioni siano ammesse alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato da Borsa Italiana subito dopo il completamento della fusione. Fiat Industrial si attende che la fusione possa divenire efficace nel corso del secondo trimestre del 2013. L’ok è giunto anche da Exor, che ha assicurato il pieno sostegno all’operazione.

“Siamo soddisfatti di aver raggiunto un accordo sulla base della proposta migliorativa relativa alla fusione”, ha commentato il presidente di Fiat Industrial, Sergio Marchionne. “Il completamento di questa operazione porterà a conclusione un lungo processo di semplificazione e di razionalizzazione della struttura societaria del gruppo e consentirà agli azionisti di entrambe le società di partecipare alle prospettive di crescita del terzo produttore mondiale di capital goods, che, per dimensioni e capacità di attrazione per gli investitori, sarà una autentica alternativa alle altre maggiori società operanti nel settore dei capital goods. Questa capacità di attrazione sarà ulteriormente implementata dalla struttura di voto basata sulla fedeltà, che è intesa a ricompensare gli azionisti di lungo termine che condividono il nostro obiettivo di creare valore per gli azionisti nel lungo periodo, così come dall’aumentata flessibilità per perseguire strategiche opportunità di crescita”.