La fusione tra la Fiat e il suo alterego americano, la Chrysler, deve essere studiata secondo Sergio Marchionne, ma di certo si farà entro il 2014. Il manager “italo americano” – come chiamano Sergio Marchionne – è pronto a giurarci: la fusione tra Fiat e Chrysler si farà, non subito. Entro il 2014 però si giungerà sicuramente ad una conclusione.

Appare meno scontato, invece, l’ingresso della Chrysler in Borsa. Le attuali condizioni del mercato, infatti, sembrano scoraggiare questo passo finanziario. Marchionne e il suo team chiedono prima di vedere dei risultati importanti.

Gli analisti riuniti per ascoltare il resoconto del terzo trimestre 2011, sembrano soddisfatti ed accettano di buon grado il fatto che non si proceda all’accorpamento tra le due realtà industriali nel breve periodo.

I due obiettivi della Chrysler sono quello di istituire un fondo Veba, che sia poi gestito dal sindacato Uaw per monetizzare la quota Chrysler e poi quello di avere accesso ad un mercato di capitali in grado di sopportare le altalene finanziarie.

Marchionne ha poi ribadito che la Fiat, stando alla situazione attuale, non è in grado di acquistare la quota Veba. Un po’ perché non dispone dei contanti necessari per l’operazione e un po’ perché sarebbe a rischio il rating di Fiat.