Il mercato dell’automobile non è in crisi, come spiegano ironicamente alcuni cronisti radiofonici, è proprio inesistente. Una battuta per raccontare un momento di stallo delle vendite legate alle quattro ruote. Ma la crisi non è per tutti e comunque non su tutte le case automobilistiche sortisce il medesimo effetto. 

Tempo fa, per esempio, abbiamo avuto modo di elogiare i risultati della Volkwagen che non solo ha incrementato le vendite dei suoi prodotti su tutti i mercati ma ha avuto una così buona riuscita che sono stati divisi i profitti anche con gli operai che hanno trovato nell’uovo di Pasqua qualche migliaio di euro di bonus.

Per la Fiat, invece, non possiamo fare discorsi analoghi. Nell’ultima settimana, anzi, sono venute a galla due notizie, una positiva e una negativa. Quella cattiva è che in Italia è stato registrato l’ennesimo tonfo nelle vendite delle auto. Gli analisti parlano del peggior marzo degli ultimi 32 anni di attività.

La notizia buona è che invece la Chrysler, per la prima volta dal secondo trimestre del 2008, ha visto aumentare le vendite. Il rialzo stimato è pari l 34 per cento. Sono stati venduti esattamente 163.381 veicoli, con un incremento del 23% anche rispetto al mese di febbraio.

Negli States, in generale, sono cresciute le vendite di auto con rialzi del 17% su base annua e del 26% su base mensile.