Qual’è il futuro del nuovo costruttore che nascerà dalla fusione tra Fiat e Chrysler? In parte c’è bisogno di una sfera di cristallo, ma qualcosa sicuramente si può immaginare… Per esempio, sui numeri di vendita molto dipenderà dal mercato europeo asfittico, che forse (e ripeto forse) è arrivato in fondo alla voragine (bisogna poi vedere quali saranno i numeri della sua possibile crescita…).

Anche se pochi lo hanno fatto rilevare, il gruppo che uscirà dalla fusione avrà maggiori mezzi per competere, ma resta comunque il settimo gruppo al mondo, quando tutti gli analisti affermano che alla fine della fiera non dovrebbero restare più di 4-5 gruppi mondiali… Gioco forza ci dovremmo attendere future aggregazioni in cui il gruppo italo-americano potrebbe essere la parte debole

In ogni caso il nuovo colosso dovrà confrontarsi con un altro fatto: a differenza di altri competitor, Fiat-Chrysler vende poco o nulla sul mercato asiatico, dove vengono venduti 37 degli 81 milioni di veicoli prodotti dal mercato dell’auto… Se non vuole fare la figura del vaso di coccio tra i vasi di ferro, non c’è tempo da perdere…

L’ultima sfida è quella sul terreno dei veicoli verdi. Alle auto elettriche e a quelle ibride, Fiat-Chrysler ha da contrapporre solo i veicoli a metano o gpl: troppo poco…

photo credit: fazen via photopin cc