Lunga intervista di Sergio Marchionne alla Repubblica sul futuro della Fiat-Chrysler. Qual’è il succo? La nuova azienda avrà un nome nuovo sarà quotata a Milano e New York, e probabilmente avrà sede legale in Olanda. Dei marchi italiani, si prevede un rilancio per Maserati e Alfa Romeo - i nuovi modelli della casa del Biscione verranno annunciati nel mese di aprile -, mentre la Fiat “andrà nella parte alta del mass market, con le famiglie Panda e Cinquecento, e uscirà dal segmento basso e intermedioLancia infine “diventerà un marchio soltanto per il mercato italiano, nella linea Y“.

Nessuna indicazione sui numeri che dovrebbero raggiungere i marchi italiani. Il capo di Fiat-Chrysler dice solo che tutti gli operai in cassa integrazione rientreranno, se il mercato non crolla un’altra volta… Nell’intervista si parla anche dell’emissione di un prestito convertibile – Marchionne non fa commenti sulle cifre uscite in questi giorni sui giornali (un miliardo di euro).

Nessuna indicazione sul futuro della concorrenza con i grandi gruppi globali. Toyota vale il doppio di Fiat-Chrysler, e i primi gruppi automobilistici mondiali valgono molto di più di Torino-Detroit. Le nuove dimensioni della casa la rendono di dimensioni paragonabili a Renault-Nissan e a Kia-Hyundai. Non bastano… La Fiat-Chrysler ha bisogno di allearsi con case possibilmente presenti soprattutto sul mercato asiatico, il più importante al mondo…

La più indicata potrebbe essere la Mazda. Che negli ultimi anni è stata mollata dalla Ford. Insomma una storia simile a quella della Chrysler che negli anni novanta era stata acquisita dalla Mercedes… Insieme la nuova casa automobilistica raggiungerebbe i 6 milioni di auto vendute (4 e mezzo Fiat-Chrysler e 1,5 la casa giapponese).
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