Scure di Ubs su Fiat. Gli analisti della banca elvetica hanno abbassato la raccomandazione sul titolo del Lingotto a neutral (neutrale) dal precedente buy (comprare). Contestualmente gli esperti hanno rivisto al ribasso il prezzo obiettivo che è sceso a 3,5 da 5,7 euro. Bocciata anche la holding del gruppo, il cui giudizio è stato ridotto a neutral dal precedente buy.

Ieri intanto Fiat Industrial ha rilanciato su Cnh. La controllata del Lingotto ha infatti presentato la sua “migliore offerta definitiva” allo Special Committee del Consiglio di amministrazione della partecipata Cnh Global, relativamente all’integrazione strategica tra le due società.

La nuova proposta mantiene gli elementi essenziali dell’offerta originale dello scorso 30 maggio e in più prevede la distribuzione agli azionisti di Cnh di un dividendo di 10 dollari per azione da erogarsi prima della fusione. La società torinese ha inoltre indicato la propria intenzione di rinviare l’incasso del dividendo sull’88% delle azioni Cnh di sua proprietà per preservare il capitale del gruppo nel periodo sino al completamento della fusione. L’offerta originale implica la fusione tra i due gruppi in una società di nuova costituzione con sede in Olanda in cui gli azionisti di Cnh riceverebbero 3,828 azioni della newco per ciascuna azione Cnh da loro detenuta e gli azionisti di Fiat Industrial riceverebbero una azione della newco per ogni azione di Fiat Industrial.
 
Fiat Industrial ha fatto sapere che revocherà la propria offerta migliorativa e definitiva e terminerà ogni ulteriore discussione sulla proposta di fusione a meno che, entro la mezzanotte del prossimo mercoledì 21 novembre, lo Special Committee informi il gruppo torinese della sua intenzione di raccomandare l’approvazione integrale dei termini e condizioni dell’offerta definitiva e che le parti sottoscrivano un accordo definitivo e vincolante sulla fusione entro domenica 25 novembre 2012. “Se questa offerta finale e definitiva non sarà accettata – prosegue la nota ufficiale – Fiat Industrial intende andare avanti con altri aspetti della proposta operazione, inclusa la fusione con una società di nuova costituzione con sede in Olanda e le cui azioni saranno quotate presso le Borse di New York e di Milano”.