Ad agosto Chrysler (gruppo Fiat)  ha registrato un aumento delle vendite sul mercato americano pari a 148.472 unità: il 14% in più rispetto all’analogo periodo dello scorso anno e il miglior dato dall’agosto del 2007. Il marchio del Pentagono continua quindi a sostenere l’intero gruppo Fiat dopo che nei primi otto mesi del 2012 la crescita è stata pari al 26%, per un totale di 1,1 milioni di vetture vendute. Le soddisfazioni dal mercato a stelle e strisce riguardano però anche lo stesso brand Fiat, che in agosto sul territorio statunitense ha messo a segno un record assoluto: +34% rispetto ad un anno fa, con le vendite della 500 Cabrio in rialzo del 37% e della 500 Abarth in aumento del 22%. In totale ad agosto i vari modelli della 500 hanno venduto 4.150 unità contro le 3.100 vetture immatricolate nello stesso mese dello scorso anno.
 
Appare così sempre più netto il solco tra l’andamento delle vendite del gruppo Fiat sulle due sponde dell’Atlantico. I dati diffusi oggi sono infatti in forte contrasto con quelli sulle immatricolazioni italiane diffuse ieri dal ministero dei Trasporti. Il mercato tricolore delle quattro ruote ha mostrato una contrazione del 20,23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le vendite del Lingotto sono calate del 20,53% a 16.689 vetture. La quota di mercato della casa torinese è rimasta stabile al 29,6%.

Potrebbero così non essere state troppo pessimistiche le prospettive formulate dalla stessa Fiat e che indicano per il mercato auto italiano una flessione ai livelli del 1979, ossia un ritorno indietro nel tempo di 33 anni.