Un altro appello destinato a cadere nel vuoto. Viene dalla Corte dei Conti che registra come nonostante la blanda riduzione dei costi, il bilancio per il festival di Sanremo sia perennemente in rosso. L’edizione 2010 ha perso 7,8 milioni di euro, quella del 2011 7,5, mentre nell’anno successivo il buco è stato di 4,8 milioni.

Complessivamente le perdite sono state pari a 20,1 milioni di euro. Se si dividono per il numero di puntate dei tre festival – quindici – si registra una perdita di 1,34 milioni di euro al giorno. Più o meno quello che perde ogni giorno la nostra ex-compagnia di bandiera, l’Alitalia1,6 milioni di euro.

La riduzione del deficit è dovuta essenzialmente alla riduzione del costo della convenzione con il comune di Sanremo che è passato dai 9 milioni annui per il triennio 2009-2011 agli attuali 7 – e ai cinque del triennio 2015-2017. Un modo semplice per risparmiare sarebbe quello di tagliare il costo della convenzione…

Per il resto non si riesce in alcun modo a tagliare le spese dell’evento (e poi ci chiediamo perché vengono fuori i Forconi…). Per rimettere le cose in pari quindi ci vorrebbe un aumento significativo dei ricavi pubblicitari. La Sipra parla – per il 2013 – di un aumento di queste entrate legate alla kermesse del 18%, per cui l’edizione passata dovrebbe essersi risolta con una perdita di 2,3 milioni che si ridurrebbe a 1,4 per l’edizione 2014, se fosse verificata la stima dell’aumento del 5% della raccolta pubblicitaria (e se i costi sono invariati rispetto all’edizione 2012)…

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