La Federal Reserve secondo i seguaci del signoraggio arebbe altro che un consorzio privato di banche ebraiche: la Rothschild Bank di Londra e Berlino, la Lazard Brothers di Parigi, la Israel Moses Seif Banks Italia, la Warburg Bank di Amburgo e Amsterdam, la Lehman Brothers di New York, la Kuhn Loeb & Co. di New York, la Goldman Sachs e la Hanover Trust di New York… Già qui troviamo delle inesattezze. Per esempio non esiste una Rothschild Bank a Berlino, la Kuhn, Loeb & Co. si è fusa nel 1977 con la Lehman Brothers – che è poi fallita nel settembre 2008 –, e pure la Hanover Trust ha perso il proprio marchio e la propria indipendenza nel 1991… E poi non abbiamo nessuna indicazione della fonte.

il richiamo indiretto ai protocolli dei Savi di Sion non si ferma qui, perché secondo i cospirazionisti 14 dei 15 presidenti della Fed sono o sarebbero stati ebrei. Queste affermazioni nascondono molto fumo e poco arrosto, perché a capo dell’organigramma della Federal Reserve c’è il Board of Governors – attualmente presieduto da Janet Yellen. Ovvero un gruppo di sette membri, scelti dal Presidente degli Stati Uniti con l’approvazione del Senato, che restano in carica 14 anni e possono essere revocati solo dal Presidente degli Usa. E poi la la Federal Reserve una volta pagati tutti i costi, retrocede al Tesoro Usa il 95% circa degli utili realizzati dal 1914. Nel 2003, questa somma è stata pari a circa 22 miliardi (di dollari) al Tesoro. Sette anni dopo ha raggiunto gli 81,7 miliardi, mentre nel 2011 gli utili sono scesi a 77,4 miliardi. Una quota sostanziosa di questi risultati si devono al signoraggio: ad un paese come gli Stati Uniti fa guadagnare ogni anno 25 miliardi di dollari.

I sostenitori della teoria del complotto non si fermano qui. Secondo loro, il Nord Dakota non sarebbe stato colpito dalla crisi del 2008 perché questo Stato non farebbe parte della Federal Reserve. In realtà il paese fa parte della Fed, esiste una Banca del Nord Dakota in mano pubblica, ma si tratta di una semplice banca commerciale che svolge alcune funzioni simili a quelle di una banca centrale – e non gode di alcun diritto di signoraggio, visto che il Nord Dakota usa gli stessi dollari che circolano negli altri stati Usa. Il miracolo del Nord Dakota non dipende poi dalla Banca del Nord Dakota buona mentre la Fed è cattiva, ma dal petrolio – ottenuto con nuovi metodi estrattivi come il fracking. Nell’aprile del 2013, lo United States Geological Survey (USGS), l’ente geologico statunitense, ha rilasciato un nuovo studio in cui si stima che i giacimenti petroliferi nella formazione geologica di Bakken (nell’ovest dello stato) possono ammontare a 7,4 miliardi di barili, raddoppiando la stima del 2008 che parlava di circa 3,65 miliardi di barili.

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