L’economia americana, dopo aver attraversato un momento molto triste, si è di nuovo messa in carreggiata o almeno così ci è stato riferito. Oggi però scopriamo che non solo i dati sull’occupazione erano stati ritoccati ma anche quelli sulla ripresa. E’ vero che la crisi economica si concentra parecchio sul Vecchio Continente ma questo non vuol dire che sia andata in pensione la portata globale dei problemi finanziari.

Ecco allora che la decisione della Federal Reserve di stimolare ancora l’economia americana, assume un’importanza fondamentale.

La Fed, infatti sta per dare inizio al programma Quantitative Easing 3 (QE3) che si aggiunge ai due già varati tra dicembre del 2008 e giugno del 2011, durante i quali sono stati acquistati bond per un valore complessivo di 2.300 miliardi di dollari.

La cifra in questione, benché molto alta, non è stata sufficiente per la ripresa del mercato e dell’economia americana ed ora si rende necessario un terzo intervento.

Questo “pettegolezzo” finanziario è stato messo in giro dal capo di Pacific Investment Management Co, Bill Gross e da capo della Goldman Sachs della sede di New York, Jan Hatzius.

Sono quindi molto attese delle misure monetarie, per esempio l’acquisto di titoli del debito, per far sì che il mercato del lavoro e l’economia statunitense in generale possano “respirare”.