Le attese per un’espansione della politica monetaria della Fed al termine della riunione di oggi sono andate deluse, con la banca centrale che ha preferito solo mantenere l’impegno ad intervenire qualora ce ne fosse la necessità. I mercati azionari statunitensi hanno, così, perso terreno andando a registrare una perdita, seppure molto contenuta. Lo S&P500 e il Dow Jones Industrial hanno perso lo 0,3% ed il Nasdaq lo 0,7%.

Possibili problemi tecnologici dietro la volatilità di inizio seduta

I dati economici pubblicati prima dell’annuncio della Fed hanno avuto un andamento contrastato. Se, infatti, la stima di ADP sulla creazione di posti di lavoro nel settore privato è stata superiore alle attese degli analisti, 163 mila contro stime a 120 mila, l’indice di fiducia delle imprese ISM manifatturiero è inaspettatamente rimasto sotto la soglia di 50 per il secondo mese consecutivo, segnalando una contrazione del settore.

A inizio seduta diversi titoli decine di titoli hanno registrato variazioni superiori al 10%. Knight Capital Group ha perso oltre il 32% dopo avere detto ai propri clienti di usare altre piattaforme per problemi tecnologici, alimentando le speculazioni che le variazioni dei titoli siano state dovute a problemi di questa società. Tra i titoli che hanno presentato i propri conti trimestrali, Mastercard ha perso il 2,1% dopo avere annunciato un fatturato inferiore alle attese degli analisti. In calo si è mosso il settore automobilistico dopo che Harley Davidson (-3,6%) ha presentato ricavi inferiori alle attese nel secondo trimestre e ha detto che il rialzo del Dollaro penalizzerà i margini di profitto.