Il periodo economico che stiamo vivendo è molto critico: le banche hanno difficoltà a concedere crediti non solo alle imprese ma anche ai privati, soprattutto se a comprare casa sono dei giovani per i quali si prevedono flessibilità e incertezza lavorativa. Lo spread sull’altalena e le decisioni delle banche riguardo le garanzie da richiedere agli aspiranti mutuatari, hanno determinato un giro di vite nel settore creditizio.

Da una parte dunque ci sono le banche con la loro crisi e dall’altra i cittadini su cui pesa la componente psicologica: l’incertezza del mercato del lavoro, dell’andamento globale e locale dell’economia, infatti, spinge molti risparmiatori a considerare “conveniente” il tasso fisso.

Una soluzione questa che dona tranquillità ai mutuatari ma sul lungo periodo non riesce a rispondere alla flessibilità insita nel nuovo sistema paese.

Per questo gli esperti del settore, in primis Genovese, ad di Mutui.it, consigliano di approfondire anche l’opportunità di soluzioni alternative al tasso fisso. A febbraio, per esempio, potrebbe essere conveniente stipulare un contratto con il tasso misto.

Il tasso misto consente al mutuatario di variare per tutta la durata del contratto la tipologia di rata: fissa o variabile in base al periodo economico. Lo strumento in questione sembra adattarsi perfettamente alla flessibilità che il mercato chiede ai cittadini lavoratori, ormai estranei al posto fisso.