L’obbligo dell’emissione della fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione è ormai una realtà, ed entro un anno si dovranno uniformare tutti – in realtà c’è tempo solo fino al 31 marzo 2015. Un sistema in cui tutti emettono fatture elettroniche secondo i supporter sfegatati di questa pratica dovrebbe essere – più o meno – la panacea di tutti i mali, perché secondo Aldo Lupi di Ancitel Lombardia: “Un sistema di fatturazione elettronica comporta la tracciabilità dei processi, dei movimenti sia di valore, di denaro, che anche di documenti come le fatture. Il privato non riceverà più risposte come non trovo la tua fattura potresti rimandarmela, questo è un grandissimo risparmio“.

Sarà, ma per io ci vedo soprattutto l’affare per chi come Telecom Italia è fornitore di questo genere di servizi alle aziende. Secondo Marco Bruni, product manager dell’area Industry Solutions Marketing: “Concretamente i servizi sono accessibili dalle aziende grazie a una semplice connettività web che permette di usufruire dei servizi di gestione documentale, de materializzazione e fatturazione elettronica spendendo poco e risparmiando rispetto ad adesso“.

Le stime ufficiali parlano di un risparmio per il sistema Paese di una cifra compresa tra gli otto ed i 15 euro per ogni fattura emessa (?). In tutto si è calcolato un risparmio dell’ordine del miliardo di euro. Lasciatemi essere scettico…

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