A circa un anno di distanza dall’introduzione degli obblighi per i soggetti che hanno rapporti con la Pubblica amministrazione, la fattura elettronica sbarca anche nel settore privato. Nei giorni scorsi, infatti, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato i documenti tecnici per l’utilizzo del Sistema di interscambio, che inaugurano di fatto il periodo di sperimentazione di questo nuovo tipo di fatturazione, in attesa del via libera definitivo fissato per il primo gennaio 2017.

La fattura elettronica è obbligatoria dal giugno 2015 per i circa 700mila soggetti che hanno rapporti commerciali con la PA. Tale obbligo non si limita all’invio via email della fattura, ma comprende l’utilizzo del Sistema di interscambio, una sorta di postino digitale che prende in carico le fatture elettroniche e le trasferisce alla Pubblica amministrazione, verificando che non vi siano errori nel formato e instradandole, attraverso il codice Ipa, alla PA destinataria.

Questo meccanismo offre vantaggi da ambo i lati. La tracciabilità delle fatture è alta, il che favorisce la lotta all’evasione fiscale, minimizzando al contempo i controlli invasiti ex-post. Sul versante dell’utilizzatore, si registra una riduzione delle tempistiche relative alla protocollazione, al recupero dei documenti per la riconciliazione, nonché per la registrazione delle fatture; l’eliminazione dei costi di gestione e di archiviazione; la minore necessità di spazi. In tutto, si calcola un risparmio complessivo di circa 10-15 euro per ogni fattura. Ogni mese, sono circa 2,5-3 milioni le fatture elettroniche dirette alla Pubblica amministrazione che vengono processate in questo modo.

Dal primo luglio 2016, l’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione delle partite IVA un’applicazione web gratuita che consente di generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche. I contribuenti che scelgono di servirsi della fattura elettronica anche per clienti privati, godono di alcuni vantaggi dal punto di vista fiscale. In particolare, decadono alcuni obblighi come lo spesometro e i rimborsi IVA sono eseguiti in via prioritaria. Inoltre, i termini di accertamento in materia di IVA e di imposte dirette sono ridotti di un anno per quei contribuenti che garantiscano la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati.