La vicenda del sorbitolo killer ha portato alla luce il mondo della vendita online dei farmaci, dove molti prodotti sono risultati contraffatti. eBay – per esempio – ha subito ritirato il sorbitolo dalle sue aste.

Il sorbitolo che ha ucciso una donna in Puglia che cercava di fare degli esami medici in uno studio privato, è prodotto in Italia, ma poi è trasferito in Inghilterra dove inizia la distribuzione sul canale digitale. Vengono cioè vendute partite di sorbitolo nelle aste di eBay. Tutta la vicenda è ricostruita in questo articolo.

Umberto Rapetto che guida il Nucleo speciale frodi telematiche della guardia di Finanza, ha spiegato che nel nostro paese la vendita online di farmaci è vietata. E a questo particolare bisogna aggiungere che la maggior parte dei farmaci venduti online è contraffatta.

eBay, sensibile a quanto accaduto in Italia, ha spiegato in una nota ufficiale di aver cancellato tutte le vendite di sorbitolo che resteranno ferme fino a quando le autorità non faranno luce sull’accaduto.

Come ha spiegato bene l’Agenzia italiana del farmaco, il 50% dei farmaci venduti online sono contraffatti. In più sembra che in rete ci siano circa 40.000 farmacie ma soltanto l’1% di queste si può definire “legale”. Le altre o sono usate soltanto per derubare gli acquirenti che non ricevono il materiale a casa, oppure “spacciato” prodotti sospetti e non conformi.