Per spiegare in parole più semplici, fare il financial planning significa stabilire cosa fare – che casa comprare (o affittarla se non si hanno i mezzi), mandare i figli all’università, accantonare risparmi per la pensione, o farsi una rendita complementare per quegli anni, andare in vacanza a quali costi… – e provare a prevedere entrate e spese in funzione di questi obiettivi.

Bisogna tenere conto che con le nostre scelte finanziarie dobbiamo difenderci dall’inflazione – pensate solo agli anni settanta con la sua inflazione a due cifre -, evitare investimenti che ci possano far correre il rischio di perdere il capitale (basta citare casi spinosi come le obbligazioni argentine, il crac di Parmalat, Cirio e Lehman Brothers, e i tanti prodotti trappole che hanno venduto ai loro ignari clienti le banche e altre organizzazioni finanziarie), possibilmente accrescere il nostro capitale, facendo grande attenzione ai rischi che si corrono.

Tante volte i risparmiatori hanno investito in attività finanziarie perché nel passato avevano garantito rendimenti notevoli. Ma quello che è successo non è garanzia di ripetere le stesse performance in futuro…

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