I giovani soffrono per l’impossibilità di risparmiare nonostante il lavoro. La tradizionale tendenza al risparmio è stata messa in crisi dai capifamiglia under35 che spendono tutto il reddito senza riuscire ad accantonare nulla. La situazione, spiegano Censis ed Unipol, si è aggravata tanto che osservando anche l’assetto patrimoniale delle famgile italiane, scopriamo che l’anello debole sono sempre i giovani.

Otto su cento non possono fare affidamento su un patrimonio, di qualsiasi genere esso sia. Il 42,6% delle famiglie under35 poi che non possiede una casa.

Ad avere la sicurezza di una prima casa sono soltanto 20 giovani capifamiglia su 100, a fronte di una media totale del 40 per cento delle famiglie.

Ancora minore è la percentuale di quanti riescono ad avere una casa e gestire un contocorrente.

Il fatto di avere una casa, ovviamente può voler dire avere una fonte di reddito, o meglio un rendimento assicurato dall’investimento immobiliare. Un discorso, questo, condiviso soltanto dal 23 per cento delle famiglie giovani.

E tutti gli altri? 40 su 100 (siamo sempre nell’ambito dell’analisi delle famiglie di cui il capofamiglia è under35), vivono in un appartamento in affitto.

Se poi si analizza ancora più nel dettaglio la situazione abitativa, scopriamo che l’83 per cento delle giovani famiglie vive in affitto da un privato, mentre il 16 per cento circa è a casa di parenti e l’1 per cento sfrutta i canoni agevolati delle case in affito da un ente.