Il decreto legislativo 154 del 28 dicembre 2013, con cui il dimissionario Governo Letta  ha attuato la delega a riformare le regole sulla filiazione, dettata dalla legge n. 219 del 10 dicembre 2012, è entrato in vigore il 7 febbraio 2014. La nuova normativa interviene sopprimeno i termini legittimo” e “naturale” per quanto riguarda la filiazione.

In questo modo vengono equiparati i figli dei genitori di coppie sposate e quelli nati dalla cosiddette famiglie di fatto. In questo modo la legislazione italiana recepisce la giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, molteplici convenzioni a tutela dei minori e dell’infanzia, oltre all’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, vincolante a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona il 1 dicembre 2009 (vieta ogni forma di discriminazione), la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali, i cui artt. 8 e 14 proteggono la vita familiare e vieta qualsiasi discriminazione…

cambia la nozione di potestà genitoriale, passando dalla concezione tradizionale del rapporto genitori-figli, basata sul potere del genitore – e sulla corrispondente soggezione del figlio – a quello degli impegni dei genitori verso la prole.

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