E’ durato poco il rimbalzo a Piazza Affari e nelle maggiori piazze europee, che hanno provano a rialzare la testa dopo il tonfo di ieri. Un valido sostegno in apertura è giunto dall’Asia, in particolare dalla Cina con l’indice Shanghai Composite che ha terminato la seduta con un balzo del 2,60% a 2.056,32 punti. I rialzi, secondo quanto riportato da Bloomberg, troverebbero spiegazione da un’imminente introduzione da parte del premier cinese, Wen Jiabao, di misure a supporto della crescita del Paese, visti i recenti cali dei profitti registrati dalle industrie dell’ex Celeste Impero.

 

I temi caldi rimangono però in Europa con Spagna e Grecia che accentrano i maggiori timori. Il paese ellenico è paralizzato in questi giorni dall’ennesimo sciopero generale, il terzo dall’inizio dell’anno, per protestare contro le nuove misure di austerity. La Spagna, il cui ministro Mariano Rajoy ha dichiarato che con ogni probabilità chiederà il salvataggio se i tassi sul debito restassero troppo alti per troppo tempo, dovrà affrontare oggi l’approvazione della finanziaria.

 

Oggi l’appuntamento in Italia è con l’asta Btp nella quale il Tesoro collocherà titoli di Stato per 7 miliardi di euro. Resta ancora alta la tensione nel mercato secondario con lo spread Btp-Bund che è ripartito questa mattina a 370 punti base e con il rendimento del decennale italiano al 5,1%.

 

La Borsa di Milano, dopo aver bruciato ieri 11,7 miliardi di capitalizzazione ha azzerato i guadagni della mattinata e ora il Ftse Mib arretra dello 0,07% a 15.395 punti. Anche Madrid vira in negativo con l’Ibex 35 che ora perde lo 0,71%. Positive rimangono gli altri listini del Vecchio Continente: a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27%, il parigino Cac40 segna un progresso dello 0,26% eil londinese Ftse100 segna un rialzo dello 0,17% .