Quelle che vi proponiamo sono due notizie: una arriva dall’America e in dettaglio dalla California dove sono fallite di recente ben tre città, una arriva dall’Italia e riguarda i conti della Sicilia che sembra in profonda crisi ma che non rischia il default secondo Lombardo. 

In California, in poche settimane, ben tre città hanno dichiarato il fallimento e sembra che sia soltanto l’inizio di una lunga stagione critica per le realtà urbane dello stato in questione.

Questo default dipende sicuramente dalla cattiva amministrazione delle risorse comunali ma sembra da imputare soprattutto alla crisi economica che ha determinato il forte indebitamento di questo stato che nei dieci anni che vanno dal 1998 al 2008 ha visto decuplicare la spesa e ridurre gli introiti.

Le tre grandi città che hanno dichiarato il fallimento sono Stockton, Mammoth Lakes e San Bernardino che il 10 luglio ha fatto ricorso alla legge fallimentare statunitense, il famoso Chapter 9.

In Italia, intanto, è sotto i riflettori il caso siciliano: la Regione sembra in difficoltà. Sono stati trasferiti in Sicilia circa 400 milioni di euro, una somma che, ribadisce il governatore Lombardo, era già stata programmata. La Regione è stata in attivo nel 2011 e nel 2010 ma lo Stato non è chiamato a garantire i fabbisogni regionali.

C’è attesa per gli interventi a favore delle Regioni a Statuto speciale definiti dalla spending review.