Cinque miliardi di dollari.

E’ quanto si propone di raccogliere Facebook, la creatura nata dal cervello di Marck Zuckerberg in una stanza dello studentato di Harvard,  pronta a quotarsi a Wall Street entro il prossimo maggio. Nessuna compagnia della Silicon Valley aveva mai attuato un’Ipo (dall’inglese Initial Public Offering, ossia offerta pubblica iniziale) così rilevante. Lo riporta il sito internet dell’International Financing Review, secondo il quale già oggi il social network più famoso del mondo presenterà i documenti per la domanda di quotazione all’autorità garante dei mercati statunitensi, la SEC (Securities and Exchange Commission).

Si apre intanto la corsa a chi si aggiudicherà la gestione dell’operazione. Favorita sembra essere il colosso bancario Morgan Stanley, che Zuckerberg preferirebbe per la sua precedente esperienza con il collocamento di Linkedin, Groupon e Zynga. Principale contendente è Goldman Sachs che si è già occupata del collocamento privato di Facebook. Tra le altre banche coinvolte ci sarebbero Barclays, BofA-Merrill Lynch e Jp Morgan.

Con l’ingresso di Facebook, Wall Street guadagna una società che, secondo indiscrezioni, nel 2011 ha totalizzato 1,5 miliardi di dollari di utili e 4 miliardi di ricavi, di cui la quasi totalità proveniente dalle inserzioni pubblicitarie. La quota di mercato pubblicitario detenuta da Facebook nel 2011, secondo le stime, sarebbe di circa il 28%, contro il 21% del 2010 e contro l’11% di Yahoo.

Secondo le indiscrezioni, le azioni di Facebook saranno vendute a 34-40 dollari l’una, per una valutazione complessiva della compagnia di 75-100 miliardi di dollari. Ovvero, quanto vale il colosso dell’hamburger, Mc Donald’s. Il fatto che la quotazione del social network punti a raccogliere solo 5 miliardi invece dei 10 di cui si era parlato nei giorni scorsi sarebbe indicativo dell’intenzione di aumentare successivamente il numero di azioni disponibili. Nulla si sa invece del ticker, ossia del codice di negoziazione che verrà adottato dalla creatura di Mark Zuckerberg in Borsa, né di quale listino sarà scelto per la quotazione, se il Nyse o il Nasdaq.
Poco importa: secondo diversi osservatori il successo sarà comunque assicurato.