Giornata di passione per Facebook. Si apre oggi la prima finestra che permetterà, in diversi appuntamenti nei prossimi mesi, di vendere le azioni acquistate in sede di collocamento. Dopo il debutto flop, avvenuto a maggio, si teme che lo scadere dei vincoli (la cosiddetta clausola di lock-up) faccia scattare le vendite da parte degli investitori delusi, spingendo così il titolo in ulteriore ribasso. E in effetti in avvio a Wall Street l’azione ha ceduto oltre 5 punti percentuali scivolando a 20,06 dollari.

L’attenzione sarà rivolta soprattutto verso i grandi investitori, come Goldman Sachs, che al momento detiene una quota dal valore di circa 900 milioni di dollari. Ma la banca d’affari non è l’unico nome importante. Microsoft controlla un pacchetto azionario di 26,2 milioni di azioni, pari all’1,7% del capitale sociale. Complessivamente, sul mercato si potrebbero riversare fino a 1,9 miliardi di azioni del social network.

Dall’Ipo del 18 maggio le azioni della società fondata da Marck Zuckerberg sono crollate dal prezzo iniziale di 38 dollari a 21 dollari. Alcuni investitori nutrono dubbi sulla solidità del business di Facebook e la sua capacità di continuare a generare ricavi sufficienti. Una delle sfide che potrebbe decretare il successo del social network si giocherà sulle piattaforme mobile.