L’immaginario comune è che Facebook rappresenti soprattutto un danno per l’economia perché sarebbe soprattutto una fonte di distrazione per i dipendenti. Secondo una ricerca della Deloitte questo preconcetto sarebbe completamente sbagliato: solamente nell’anno passato, il social network più noto al mondo avrebbe generato nel nostro paese un impatto economico valutato in 6 miliardi di dollari a cui bisogna aggiungere i 70.000 posti di lavoro che ha contribuito a creare – soprattutto tra le piccole e medie imprese.

La stima non è così balzana come può sembrare se si considerano tutti gli aspetti che vengono compresi in questo calcolo. Nella Facebooknomics questa ricerca comprende il marketing e l’indotto generato dalla piattaforma del social network ma anche quello che viene chiamato il Connectivity Effect. Che vuol dire? Per godere pienamente dell’esperienza di navigazione – video hd, app… – e ci vogliono strumenti all’altezza e banda per la nostra connettività.

Da quanto abbiamo scritto derivano le cifre che fanno il totale scritto sopra: la pubblicità vale 3 miliardi di dollari e 36.000 posti di lavoro. Lo sviluppo delle App porta altri 700 milioni – e 10.000 posti di lavoro -, mentre la vendita di apparecchi e connettività porta altri 2,1 miliardi. Il totale è pari a 6,7 miliardi.

Come spiega Luca Colombo, country manager di Facebook: “Il digitale non è più un settore a parte ma una parte integrante della nostra economia di cui le aziende di ogni dimensione e mercato devono poter cogliere le opportunità fin da oggi“. Il ministro dello Sviluppo Federica Guidi pone l’evidenza sul fatto che “l’utilizzo dei social media contribuisce a migliorare la produttività e a creare posti“. E conclude rilevando come “gli oltre 10.000 nuovi occupati nelle Pmi” rappresentino “un elemento di assoluto rilievo per un Paese con l’Italia dove la disoccupazione giovanile è fattore di grande preoccupazione“.

In futuro il contributo economico del social network portato avanti da Zuckerberg potrebbe crescere esponenzialmente, visto che presto sarà possibile effettuare dei pagamenti via chat. Non si tratta di una novità assoluta, visto che sono anni che vengono utilizzate le reti peer to peer per effettuare pagamenti, ma ovviamente l’arrivo del popolare social network avrebbe un effetto dirompente visto che ha più di un miliardo di utenti.