Non c’è pace per il titolo Facebook: secondo la copertina del settimanale finanziario Barron’s, il valore corretto per il social network di Mark Zuckerberg è di appena 15 dollari. La valutazione è stimata sulla base dell’attuale situazione di Facebook nell’advertising e nel mobile, sullo sgonfiamento del valore del titolo dalla sua quotazione a 38 dollari lo scorso 18 maggio, e sull’avvicinarsi della data del 23 ottobre, quando verranno meno i divieti di vendita per i dipendenti che detengono stock option.

Secondo il settimanale, alla domanda: “Facebook è un titolo da comprare?”, la risposta non può essere che “no”. A lasciare indietro il social network, tra l’altro, sarebbe il passaggio degli utenti di Facebook da piattaforme “desktop” a piattaforme mobili some smartphone  e tablet, che sembrano “aver colto la società di sorpresa”, e dai quali dipenderanno sempre più  i proventi delle compagnie tecnologiche. Un trend che secondo Barron’s non sarà cavalcato da Facebook, la cui tecnologia non è fatta per i piccoli schermi degli apparecchi mobili, soprattutto per quanto riguarda la pubblicità. C’è da precisare però che il Ceo Mark Zuckerberg, stando a quanto dichiarato ultimamente (alla conferenza TechCrunch di San Francisco), non ha la minima intenzione di stare a guardare svilupparsi il mercato del mobile senza adattare per nulla la propria creatura alle nuove tecnologie.

Un altro fattore a svantaggio di Facebook sarebbero le stock option detenute dai dipendenti, soggette a divieto di vendita e del valore ci 1,4 miliardi in totale. Secondo i calcoli di Barron’s, tale valore fa sì che anche una valutazione di 15 dollari per azione sarebbe troppo generosa, perchè corrisponderebbe a 35 volte il reale valore della società in termini di guadagno, un distacco molto più ampio di quanto avvenga per Google o Apple (società a cui l’autore dell’articolo raffronta Facebook nonostante non si tratti esattamente dello stesso tipo di business).

Dopo questa valutazione dei media, all’apertura dei mercati Usa Facebook cede oltre il 5% a poco più di 21 dollari.