Trimestrale record per Facebook, con ricavi a 1,8 miliardi di dollari e utili ben oltre le attese, rendendo il social network la vera sorpresa di Wall Street della giornata.

“Si possono far soldi dagli smartphone e dai tablet”, è questo che il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, avrà pensato puntando sugli apparecchi mobile e poi vedendo i risultati, tanto da fargli dichiarare “Il lavoro fatto per fare del mobile la migliore esperienza di Facebook sta dando buoni risultati e ci fornisce buone basi per il futuro”, infatti con utili per 331 milioni di dollari nel secondo trimestre contro una perdita di 157 milioni di un anno fa non è andata poi così male. I ricavi inoltre fanno un balzo in avanti del 53% a 1,81 miliardi di dollari e il 41% delle entrate proviene dagli avvisi pubblicitari della telefonia mobile, contro il 30% di un anno fa.

Gli utili in particolare sono aumentati a 19 centesimi per azione, contro i 12 centesimi del secondo trimestre 2012 e i 14 centesimi delle previsioni.

Il titolo intanto vola nelle contrattazioni after hours, guadagnando oltre il 20%, superando i 30 dollari per azione per la prima volta dal mese di febbraio.

E’ la pubblicità sugli apparecchi mobile, come dicevamo, il vero traino dei conti del social network più famoso al mondo che su queste tecnologie aveva puntato, e investito, molto negli ultimi tempi. Sono 1,15 miliardi gli utenti di Facebook alla fine di giugno, in particolare 819 milioni su base mensile gli utenti collegati su smartphone e tablet da aprile a giugno, il 51% in più dei primi tre mesi del 2012 e come ha commentato David Ebersman, chief financial officer di Facebook, “Gli investimenti che abbiamo fatto durante lo scorso anno stanno davvero dando i loro frutti, facendo crescere l’azienda nel settore del mobile”. (foto by InfoPhoto)
Zuckerberg dichiarandosi molto soddisfatto per i risultati ottenuti, anche quelli di Instagram acquistata l’anno scorso, ha sottolineato soprattutto come intende combattere la sfida della pubblicità sul mobile: “La nostra priorità principale è allargare il numero dei venditori, non quello delle pubblicità. Per noi è anche molto importante migliorare la qualità di queste pubblicità” ha concluso il fondatore di Facebook.