Facebook non è più solo un social network. E secondo il suo creatore Mark Zuckerberg in futuro potrebbe diventare il contenitore di molte altre cose. Secondo il Financial Times, il sito potrebbe diventare un’enorme cassaforte virtuale di denaro dei suoi utenti. Che potranno custodirlo o utilizzarlo per – ad esempio  - trasferire denaro a un altro iscritto. L’impressione è che Zuckerberg voglia offrire il servizio a commissioni molto più basse rispetto a quelle del circuito bancario.

Facile immaginare che con questa mossa possa facilmente aumentare le quote di mercato nei paesi emergenti, visto che là le operazioni con criptomonete sono molto comuni. Il multimiliardario ha anche  ottenuto l’autorizzazione della banca centrale irlandese per consentire al sito di diventare un istituto di monete elettroniche. Per arrivare al lancio ci vorrà tempo, per ora si può dire solo che Facebook stia ipotizzando collaborazioni con tre start-up inglesi che si occupano di pagamenti via smartphone: TransferWise, Moni Technologies e Azimo.

L’interesse verso le funzioni pseudobancarie non riguarda solo Facebook: in Cina Tencent e Alibaba vogliono trasformare i loro siti in piattaforme di pagamento mobile. E ovviamente sul tema non può mancare Google. Il problema principale è che Mark Zuckerberg finisca per sapere davvero tutto di noi, senza zone off limits. Per Mark Zuckerberg questa mossa rappresenterebbe un altro elemento della strategia di espansione nei paesi emergenti. Una strategia in cui Zuck sta investendo parecchio e i cui due capisaldi finora erano stati Internet.org e WhatsApp.


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