“Preferisco che la società sia sottostimata che non esaltata troppo”. E’ questo il commento di Mark Zuckerberg al tracollo borsistico della sua Facebook, che dal giorno della quotazione ha visto praticamente dimezzarsi il suo valore. Fortuna che, dopo il discorso, pronunciato in occasione della conferenza di TechCrunch tenutasi ieri a San Francisco, le azioni del social network di Menlo Park hanno registrato un aumento di quasi il 5% grazie agli annunci fatti dal Ceo.

Innanzitutto, Zuckerberg ha ammesso gli errori commessi negli ultimi anni, primo fra tutti l’aver scommesso troppo sull’HTML5 come linguaggio per realizzare applicazioni adatte al mobile, perdendo troppo tempo nelle sperimentazioni. La priorità adesso, riconosce il giovane Ceo, è quella di cavalcare l’onda della diffusione di smartphone e tablet: “Nei prossimi tre-cinque anni la vera domanda sarà: quanto siamo stati capaci di sfruttare la tecnologia mobile?”. L’affermazione di Zuckerberg fa pensare che qualcosa stia bollendo in pentola: sicuramente nel prossimo futuro saranno in arrivo applicazioni da utilizzare sia sui sistemi operativi Android che iOs, pensati per una maggiore interattività e per viaggiare su apparecchi wireless.
Grandi novità sono attese anche sul fronte motori di ricerca. “Facebook riceve un miliardo di query al giorno senza nemmeno aver tentato di costruire un motore di ricerca”, ha detto Zuckerberg. “Prima o poi ne dovremo costruire uno. Un team ci sta già lavorando”.