Fabrizio Corona è uomo dalle mille risorse e la cella di una prigione non è certo un limite per lui, quando si tratta di scovare nuovi business che portino un mucchio di soldi.  Dalla precedente esperienza in carcere erano saltati fuori il documentario “Videocracy” e la canzone “Corona non perdona” (cantata con il rapper Kalief), nonché il business degli slip simili a quelli che lanciò da un balcone alle sue fan, dopo essere stato scarcerato da San Vittore.

Oggi Fabrizio parte con un nuovo progetto: nonostante sia rinchiuso nel carcere di Opera (Milano), ha lanciato sul mercato le magliette “detenuto74” (74 è il suo anno di nascita). E non si è limitato soltanto ad ordinarne la produzione: da grande stratega del marketing, ha anche pensato a come pubblicizzarne la vendita.

La mossa numero uno è stata quella di indossare lui stesso la t-shirt, il giorno in cui è stato condotto dal carcere al Tribunale di Milano per firmare il divorzio dalla sua ex moglie, Nina Moric. Il buon Fabrizio era certo, che in quell’occasione, ci sarebbero stati dei fotografi appostati per immortalarlo a dovere. E così è stato.

La mossa numero due è stata quella di affidarsi ai social: sulla sua pagina Facebook ha invitato tutti coloro che lo seguono ad acquistare la maglietta, a scattarsi una foto e a postarla su Instagram utilizzando gli hashtag #siamotuttidetenuti o #detenuto74. La mossa di marketing sembra aver avuto i suoi effetti perché sono già decine le foto pervenute da chi ha acquistato la t-shirt.